Immigrazione! Soccorsi in mare.

Continua ad aumentare senza sosta il numero di immigranti arrivati sulle coste italiane, Lampedusa soprattutto, ma non solo.
Il Ministero degli Interni evidenzia che dal primo Gennaio al 31 Luglio sono arrivati sulle coste italiane 48.036 immigranti provenienti dal Nord Africa di cui 24.769 dalla Tunisia e 23.267 dalla Libia.
E’ praticamente ininterrotto il flusso su Lampedusa.
L’accoglienza ormai rodata, è stata in grado di gestire l’arrivo di più di 2.000 persone in 48 ore,  grazie al trasferimento immediato a bordo di navi passeggere ormeggiate stabilmente a Lampedusa.
Aumenta purtroppo anche coloro che muoiono in mare alla ricerca di un migliore futuro, registrando continuamente barconi dispersi in mare.
Non solo Lampedusa e la Sicilia sono mete di sbarchi ma la Sardegna, la Puglia e la Calabria sono anche esse interessate dalle rotte dei trafficanti. In particolare la Puglia vede l’arrivo quasi costante di immigrati nascosti anche a bordo di natanti da riporto. Il Governo con un decreto pubblicato il 13 Agosto ha emesso lo stato di emergenza del Nord Africa anche ad altre zone di quel continente da cui potrebbero arrivare flussi massicci di immigranti sulle coste italiane.
Oltre 12 milioni di persone tra Somalia, Etiopia, Kenya, Gibuti e Uganda sono state colpite dalla “carestia” e questa situazione di emergenza si sta allargando a paesi limitrofi. Tale condizione rischia di aggravare ulteriormente la situazione di emergenza in atto nel nostro territorio. E’ stato quindi ritenuto necessario avviare ogni iniziativa utile per assicurare attività di soccorso. Sarebbe opportuno quanto urgente adottare misure di assistenza umanitaria nei territori del continente africano per assicurare un efficace contrasto dell’immigrazione clandestina nel territorio italiano ed europeo.



                                                                                             Il direttore Caritas
                                                                                         (Cav. Edmondo Ercolani)