Letture Bibliche e commenti per Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani


L’itinerario di questa Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani comincia a Gerusalemme il giorno di Pentecoste, all’inizio dell’itinerario della Chiesa stessa.
Il tema di questa Settimana è tratto dalla pericope di Atti 2, 42: “Essi ascoltavano con assiduità l’insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla Cena del Signore e pregavano insieme”, e si riferisce alla prima chiesa di Gerusalemme, nata il giorno di Pentecoste, quando il “Consolatore”, lo Spirito di verità discese sui primi credenti, come promesso da Dio attraverso il profeta Gioele, e dallo stesso Gesù la notte precedente alla sua passione e morte. Tutti coloro che vivono in continuità con il giorno di Pentecoste, vivono in continuità con l’antica chiesa di Gerusalemme, che era presieduta dall’apostolo Giacomo. Questa chiesa è la chiesa madre per tutti noi. Essa rappresenta l’immagine, o l’icona, dell’unità dei cristiani per la quale eleviamo la nostra preghiera durante questa nostra Settimana.
Secondo l’antica tradizione orientale, la successione della Chiesa viene preservata dalla continuità con la prima comunità cristiana di Gerusalemme. La chiesa di Gerusalemme dei tempi degli apostoli è legata alla celeste Gerusalemme, che, dal canto suo, diviene l’icona di tutte le chiese cristiane. Il segno di continuità con la chiesa di Gerusalemme, per tutte le chiese, sta nel mantenere i “tratti” della prima comunità cristiana attraverso la fedeltà all'”insegnamento degli apostoli, la comunione, lo spezzare il pane e la preghiera”.
L’attuale chiesa di Gerusalemme vive in continuità con la Chiesa apostolica di Gerusalemme, in modo particolare nella sua testimonianza alla verità, spesso resa a caro prezzo. La sua testimonianza al vangelo e la sua lotta contro la disuguaglianza e l’ingiustizia ci ricorda che la preghiera per l’unità dei cristiani non è separabile dalla preghiera per la pace e per la giustizia.