L’Azione “100” anni, Mons. Giancarlo Vecerrica



La novità del Cristianesimo
sta nel comunicare una buona notizia, il Vangelo vivo, la Persona di Gesù che ci è sempre contemporaneo. Il Vangelo è comunicazione di quel che la Chiesa, voce di Cristo, compie nella realtà. Su questo filo conduttore cammina il nostro settimanale cattolico, L’Azione.
Da quando sono Vescovo ho sempre ritenuto L’Azione come un mio stretto collaboratore: ci dialogo, ci scrivo, ci parlo, ci lavoro riflettendo ed imparando. E’ un bel laboratorio diocesano. C’è tutto il territorio della Diocesi. C’è la voce di tutti, dei personaggi e delle persone più semplici, delle comunità cristiane e delle istituzioni civili. C’è la voce del Papa e del Vescovo.
L’anno 2011 sarà l’anno de L’Azione! Compie 100 anni. Traguardo straordinario! Come ci sono tante persone centenarie nella nostra Diocesi, così abbiamo un giornale centenario. E’ segno che ha ottime radici. Allora il 2011 sia l’anno dello sguardo indietro per guardare avanti. L’anno della gratitudine per i sacerdoti ed i laici che intelligentemente vi hanno lavorato e che ancora intelligentemente vi lavorano, a cominciare dal direttore attuale. L’anno del cammino da ripercorrere: la storia insegna. L’anno della creatività per rendere sempre più verde e fiorita la pianta de L’Azione, che ha ottime radici, per migliorare e rendere sempre più bello e utile. Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Come “i libri sono esseri singolarmente viventi” (Romano Guardini), così il giornale diocesano è come un essere vivente: ci si affeziona, fa compagnia ed arricchisce. Questo è il mio augurio: considerare L’Azione come una persona cara, della quale non si può fare a meno; che i giornalisti vi si dedichino con passione sapendo di trattare con una realtà viva e che tutti si aspettano cose importanti, vere e buone; i lettori siano talmente affezionati che non lo tralasciano mai. Infine il mio augurio chiede un sacrificio: l’abbonamento. Questo è il mezzo indispensabile perché L’Azione continui a vivere. Senza sacrificio non si costruisce. Priviamoci di altre cose, non de L’Azione e ognuno si faccia promotore di un altro abbonamento. L’abbonamento a L’Azione è un dono, per sé e per gli altri. L’anno 2011, centenario de L’Azione, sia l’anno del dono: un abbonamento come dono!
Ringrazio
tutti i collaboratori ed i lettori e benedico di cuore quanti sostengono il nostro prestigioso settimanale cattolico.

Giancarlo Vecerrica, Vescovo